Il club di calcio “Atletico” è apparso a Madrid nella primavera del 1903, quando un gruppo di studenti baschi, ispirati dalle prestazioni dell'”Athletic Bilbao”, decise di creare un ramo della loro squadra preferita nella capitale spagnola. La nuova squadra fu registrata con il nome di Athletic Club de Madrid, scegliendo una forma e una struttura simili. La registrazione iniziale avvenne in Calle Avenida Alcalá, dove gli entusiasti tennero le prime riunioni e presero decisioni sull’emblema, la divisa e lo statuto interno.
La creazione del club coincise con un periodo di grande popolarità del calcio in Spagna e soprattutto a Madrid. A differenza dell’aristocratico “Real Madrid”, la nuova squadra era inizialmente composta da lavoratori, studenti e impiegati, creando un contrasto nella percezione sociale. Questa influenza si riflette ancora nell’identità della squadra, successivamente soprannominata “I Materassai”.
L’evoluzione del nome e i primi trofei nella storia del club “Atletico”
Nel 1921 l'”Atletico Madrid” si separò ufficialmente dal club di Bilbao diventando una struttura autonoma. Otto anni dopo la squadra debuttò nella massima divisione, dando inizio a un lungo percorso nell’élite del calcio spagnolo. Il primo grande successo nella storia del club “Atletico” arrivò negli anni ’40, quando la squadra vinse due volte consecutive il titolo di campione nazionale. Questo risultato coincise con il periodo della guerra civile, che amplificò ulteriormente il clamore delle vittorie.
Lo stadio della squadra, costruito in Plaza de Armas, divenne rapidamente un simbolo di lotta e coraggio. Successivamente l’arena si trasferì nella zona dove ora sorge il leggendario “Wanda Metropolitano”, con una capacità di 68.000 posti. Il nuovo stadio ha aperto la possibilità di disputare partite di Champions League e derby in un formato più ampio.
Jesus Gil e l’era dei cambiamenti radicali
Dalla metà degli anni ’80 inizia l’era di Jesus Gil nella storia del club “Atletico” – un presidente controverso ma estremamente influente. Ha riorganizzato la struttura dirigenziale, trasformando la squadra in una società per azioni, avviato riforme edilizie e trasformato la squadra in un marchio. Nonostante i frequenti cambi di allenatore e gli scandali mediatici, nel 1996 l'”Atletico” ha conquistato il double storico – campionato e Coppa del Re, per la prima volta in mezzo secolo.
È stato in quel momento che il soprannome “I Materassai” ha acquisito un significato non solo estetico, ma anche simbolico: la squadra è stata associata al lavoro, alla perseveranza e alle vittorie difficili, come se dopo ogni partita si sdraiasse su un materasso, esausta e eroica.
La rivalità con il “Real”: il derby che ha cambiato la città
La storia del club “Atletico” non può prescindere dal derby di Madrid. Per decenni il “Real” rappresentava l’élite, mentre “I Materassai” rappresentavano il popolo. Questa rivalità si è acuita nel 2014, quando le squadre si sono incontrate per la prima volta nella storia in finale di Champions League. La vittoria è stata strappata dal “Real”, ma la battaglia ha dimostrato che l'”Atletico” aveva raggiunto il livello internazionale.
Nei successivi sei anni la squadra ha disputato altri due finali di Champions League, entrambi contro il rivale madrileno, subendo sconfitte drammatiche. Tuttavia, ogni volta la crescita della squadra si è fatta sempre più evidente – dall’organizzazione difensiva alla maturità tattica introdotta dall’allenatore Diego Simeone.
I principali successi nella storia del club “Atletico”
La ricca e controversa storia del club “Atletico” include decine di trofei. La squadra è stata tre volte campione de La Liga nel XXI secolo e ha regolarmente vinto la Coppa del Re. Particolare valore hanno i successi internazionali – tre vittorie in Europa League (2010, 2012, 2018) e due Supercoppe UEFA.
Il club ha vinto la Coppa Intercontinentale nel 1974, confermando il suo status di grande europeo. Le vittorie in queste competizioni simboleggiano il riconoscimento internazionale della struttura e della filosofia basata sul lavoro di squadra, sul minimo di stelle e sul massimo sforzo.
L’influenza degli stadi: la simbologia dell’architettura
Gli stadi del club “Atletico” non avevano solo una funzione funzionale, ma anche filosofica. Il primo stadio casalingo, situato a Plaza de Armas, era un modesto luogo di incontri locali. Nel 1966 la squadra si trasferì al “Vicente Calderon” – un’arena da 54.000 posti situata sulle rive del Manzanarès.
Questo spazio divenne un luogo culto. Il tunnel stretto, la tribuna che si alzava, il boato che trasformava la partita in un vulcano – tutto contribuiva a creare un’atmosfera unica. Nel 2017 lo stadio ha lasciato il posto al nuovo “Wanda Metropolitano”. Questa struttura moderna ha unito architettura e tecnologia, aumentando la potenza commerciale del club e rendendolo un concorrente anche dal punto di vista finanziario per giganti come il “Real”.
Simboli e soprannomi: il codice culturale dei “Materassai”
Il soprannome “I Materassai” non è apparso per caso. La prima divisa del club includeva strisce verticali bianco-rosse, simili ai tradizionali materassi spagnoli. Questa immagine divenne il simbolo del lavoro, della resistenza e della distanza dal glamour tipico di altri club.
Nel contesto mediatico, il termine si è consolidato come sinonimo di difesa tenace, gioco per il risultato e fedeltà allo stile. In mezzo a frasi come “galacticos” ed “estetica”, il soprannome “I Materassai” ha acquisito una sfumatura anticonformista, rafforzando l’identità della squadra tra i tifosi.
Guerra civile e influenza sulla struttura del club
Durante la guerra civile spagnola, la squadra si fuse con un club dell’esercito e assunse temporaneamente il nome di “Atletico Aviacion”. Questo garantì finanziamenti, una nuova direzione e la preparazione per il ritorno al top. La divisa cambiò, ma la struttura rimase la stessa: la squadra si basava sui principi della disciplina lavorativa e della chiara gerarchia.
Il periodo storico 1939-1947 è stato fondamentale per lo sviluppo successivo del club “Atletico”. L’eredità militare ha lasciato nella squadra elementi di rigida disciplina, che in seguito sono stati utilizzati da Jesus Gil, introducendo un modello di gestione verticale.
Contributo al calcio spagnolo e mondiale
La storia del club “Atletico” ha plasmato il volto del calcio spagnolo. La squadra ha formato generazioni di tattici, difensori e allenatori. Sotto la guida di Diego Simeone, il club ha introdotto un modello di efficienza difensiva basato su zone ben definite, rotazioni e contropiede ben studiati.
La filosofia dell'”Atletico” ha influenzato le squadre europee – molte hanno iniziato a copiare il modulo 4-4-2 con linee strette e un’accentuata rigidità al centro del campo. Questo si è particolarmente evidenziato nelle partite di Champions League contro i giganti, dove i madrileni hanno vinto non con lo stile, ma con il carattere.
Fasi dell’evoluzione del club:
- 1903 – fondazione del club da parte degli studenti baschi a Madrid.
- 1921 – completa indipendenza dall'”Athletic Bilbao”, affermazione dell’identità propria.
- 1940-1941 – due titoli consecutivi in prima divisione.
- 1974 – vittoria nella Coppa Intercontinentale, riconoscimento a livello mondiale.
- 1996 – doppietta: campionato e Coppa del Re.
- 2002 – ritorno in prima divisione dopo la retrocessione.
- 2010 – prima vittoria in Europa League, aumento dell’influenza internazionale.
- 2014 – finale di Champions League contro il “Real”, derby storico in campo neutro.
- 2018 – inaugurazione del nuovo stadio e ulteriore vittoria in Europa League.
- 2021 – campionato sotto la guida di Simeone, dimostrazione della maturità del progetto.
Storia del club “Atletico”: l’essenziale
La storia del club “Atletico” non è solo una cronaca di vittorie e sconfitte. È un percorso di indipendenza, di costante lotta contro il sistema e di formazione di una propria cultura nonostante le circostanze. Da Plaza de Armas al “Metropolitano”, dai baschi alla tattica argentina, dalla struttura militare alle battaglie mediatiche, il club è sempre rimasto fedele a se stesso. Questa resilienza trasforma l'”Atletico” in un simbolo di forza spirituale nel calcio spagnolo e mondiale.